5. Serena si passò sulle guance un velo di cipria. La cameriera finì di fissarle l’acconciatura con una forcina. La guardava con un misto di timore e di disprezzo, notò Serena. In quanto a lei, era del tutto inespressiva. Le avevano dato dei nuovi abiti, abiti scelti da qualche dignitario di corte per far risaltare la sua bellezza e il suo fisico ancora fresco. Serena non avrebbe mai scelto un vestito di quel bordeaux così scuro, ma doveva ammettere che non le stava male. Semplicemente, non rispecchiava i suoi gusti. Nulla, d’altronde, rispecchiava i suoi gusti. Non rispecchiava i suoi gusti essere stata catturata ed essere prigioniera di Ansen di Megtor, non rispecchiava i suoi gusti essere stata portata in un carro fino alla capitale del loro ridicolo regno ed essere stata separata d

