9.

2776 Words

9. E quello che facevano era dormire insieme. Dormire abbracciati, ognuno chiuso nei suoi pensieri. Per più di un mese non parlarono più di Ansen, o della prigionia di Blaze, o della guerra. Non parlarono più del bambino che Serena aspettava, ormai era sicuro. Chiusero tutto in una specie di ripostiglio mentale, un ripostiglio da cui filtravano i miasmi mefitici di quello che era successo, ma la cui porta restava chiusa. Blaze non provò più a fotterla per senso di rivalsa. Serena non gli si offrì più come un capretto sacrificale. A volte si toccavano, ma in altri momenti, in altre circostanze. Il letto era diventato il simbolo di qualcos’altro: un luogo sicuro, ma ancora avvelenato dai ricordi. Una vasca dove decantare il dolore. Uno spazio in cui annullare le istanze della carne, in f

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