Cedo alle sue carezze per tutta l'ora successiva, troppo abbindolata dal suo fascino per riuscire a tenergli il muso. Vorrei aver resistito molto di più, ma quando si parla di Damiano purtroppo la mia razionalità non ha voce in capitolo. Il moro si gira su un fianco e tira me per la vita per portarmi nella stessa posizione, in modo da guardarci negli occhi. Si regge la testa con una mano e mi guarda attentamente, con un breve sorriso sul volto rilassato e le dita che cercano le mie nel letto. «Me hai fatto spaventà 'na cifra 'o sai?» Sussurra, non spostando neanche per un secondo il suo sguardo dal mio. Sfrega il polpastrello dell'indice sul dorso della mia mano destra, con una dolcezza straziante che mi costringe a sorridere nonostante non voglia farlo. «Tu a me di più» Mormoro in

