Al ristorante “le vigne” Sono le cinque di sera, è tornato da scuola. Come sempre la porta è chiusa. Nessuno lo aspetta. È così da tempo, da quando non ha voluto stare con la mamma, la nonna e la sorellina in quell’angusto appartamento dove si sentiva soffocare, dove non c’era posto per quattro persone. Ha preferito stare con il padre. Un’ adolescenza diversa dai ragazzi della sua età. Una scelta scomoda, coraggiosa. Troppo piccolo per non trovare il letto rifatto, la cena pronta, i vestiti lavati e stirati. Troppo piccolo per esser già grande. Eppure, è riuscito. Ha rinunciato anche all’aiuto della vicina di casa dopo pochi mesi. “Dobbiamo risparmiare,” aveva detto al padre perplesso, “io ho tempo, lo faccio volentieri.” Il padre si era convinto e quando non era al lavoro si era sempre

