14Se non sai che cosa fare non fare niente Siamo arrivati in piazza Solferino dopo aver cenato al ristorante Sotto La Mole, dove Ribò è stato accolto come uno di casa da Rosa Anna, la quale non ha mosso una palpebra vedendo i miei calzoni ridotti a mezza tibia dai troppi passaggi in acqua e la mia camicia dalle mille rughe, chiazzata di acrilico amaranto sul polso, di grigio su una spalla e di ocra un po’ dappertutto. Con questo, bada bene mio bel trombone, non voglio dire che i miei abiti siano sozzi e sudici, ma è certo che i più, d’istinto, attribuiscono a un abito imbrattato anche la patente di lercio. Come quando entra un imbianchino al bar, con la sua tuta blu chiazzata di sbaffi bianchi. Ebbene, anche se tutti sanno benissimo che l’imbianchino non è sporco, che i suoi tessuti recan

