13. Quando salì in camera, Danais trovò uno sconosciuto stravaccato sul letto con le braccia incrociate dietro la testa. «Ce ne hai messo di tempo» le disse, con una voce roca e carezzevole. Danais fece finta di sventagliarsi. «È criminale». Lo sconosciuto rise e saltò giù dal letto. La prese tra le braccia. E non era Methral, ma era lo stesso tipo, proprio come lui aveva detto di madame DeQimys. Viso affilato, barba di qualche giorno, pelle olivastra e occhi dalle pagliuzze dorate. Il naso era diverso, il viso era un altro, ma nel complesso... lo stesso tipo fisico, sì. D’altronde c’era ben poco da obiettare sul tipo fisico di Methral. Danais gli lisciò i capelli e lui la baciò piano. «È una curiosa esperienza» ammise. «Hai un odore diverso». Non parlarono più. Si baciarono, acca

