CAPITOLO 23 Maggio 1996 Mica si aspettava di vederla all'aeroporto. Virginia aveva uno di quei telefoni cellulari, ma non lo usava mai. Lui sì, si stava abituando ad averlo sempre con sé. Per comunicare con chi, poi? Con sua madre, che ne aveva voluto uno uguale e lo maneggiava con la disinvoltura di una giornalista d'assalto. Virginia no. Diceva che non le andava di essere sempre rintracciabile. Per cui aveva il telefono ma non era quasi mai rintracciabile. A parte poi trovarsela seduta da sola nel settore arrivi dell'aeroporto di Malpensa. Ruggero si fermò in mezzo all'immenso corridoio. Era con tre colleghi, due hostess e il suo copilota che continuarono a procedere per poi arrestarsi dopo essersi accorti che lui si era bloccato. «Be'?» fece una delle due ragazze. «Scusate» ris

