CAPITOLO 22

2056 Words

CAPITOLO 22 Stesso giorno, in ospedale. L'avvio di merda non si smentì arrivando in ospedale. Santini la stava aspettando sul piede di guerra. Considerato che non perdeva mai un briciolo del proprio autocontrollo, vederlo piuttosto alterato costituiva una novità preoccupante. «Il tuo amico ti vuole» esordì senza darle nemmeno il tempo di spogliarsi. «Non perdere tempo a vestirti perché c'è una riunione di staff.» «Non dovevi andarci tu?» Santini schiumò prima di rispondere: «Certo. Ma ha mandato un messaggio forte e chiaro: “Mandate la Fabbri”, che tanto voi non capite un cazzo, mi viene da aggiungere.» Virginia guardò Santini. Buono, pacato, competente, ma con le capacità organizzative di un criceto. Non era colpa di nessuno. Quintavalle lo aveva messo lì perché era docile e con V

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