Remi Mi sedetti contro l'estremità del letto mentre le lacrime scorrevano liberamente. Non so per quanto tempo rimasi seduta qui; avevo le gambe e il sedere intorpiditi, ma non mi importava. Fissavo distrattamente la porta, troppo intorpidita per pensare a quando l'avrebbero attraversata. Gentry aveva provato a bussare e a chiamarmi prima, poi anche Carson. Ma non riuscivo ad aprire la porta. Ho tenuto duro e ho portato a termine la cena. Dopo il dessert ero al limite, mi sentivo come se stessi per scoppiare per la pressione nel petto. Mi sono scusata, ignorando gli sguardi di commiserazione. Odio quegli sguardi: la pietà per la ragazza che non riesce a trattenere nulla. Mi chiesi se le cose sarebbero state diverse se glielo avessi detto invece di fargli una sorpresa. Forse non avrebbero

