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407 Words

18 «Ma tu ti lavi dopo aver evacuato?», chiedo a Ribò. E dico evacuato con la stessa enfasi rotonda con cui si è espresso il culologo. Evacuare. Ma che si crede, quello, che si caghi acqua? Ma dimmi tu. Come se mi avesse letto nel pensiero, Ribò osserva: «Evacuare non deriva da acqua, come credi tu, ma da vacuo, che vuol dire vuoto, babbeo. Quindi evacuare è come dire svuotare». «Ma ti lavi o no?», taglio corto. A me le questioni di lingua mi fanno evacuare. Non risponde. Nessuno che mi spieghi mai come si vive, cazzo. Forse si lava pure lui, come il Feli, e non vuole mettermi in difficoltà. Sì, deve essere così. Ma allora io sono davvero l’unico pezzo di provolone rimasto indietro con le mode. A me, nessuno ha mai detto di lavarmi, dopo. C’era la carta igienica, bastava. Vabbè, oggi

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