CAPITOLO XXII

469 Words

CAPITOLO XXII Il piccino che gridava nel libro secondo Il giorno seguente a quello in cui s’eran compiuti questi avvenimenti nella casa del boulevard dell’Ospedale, un fanciullo, che pareva venisse dalla parte del ponte d’Austerlitz, risaliva lungo il viale secondario di destra, nella direzione della barriera di Fontainebleau. Era notte fatta. Quel fanciullo era pallido, magro, vestito di cenci, con un paio di calzoni di tela in pieno febbraio e cantava a squarciagola. Sull’angolo della via Petit Banquier, una vecchia stava china, frugando in un mucchio di spazzature alla luce del lampione; il fanciullo, nel transitare, l’urtò, poi indietreggiò, esclamando: “To’! Ed io che l’avevo presa per un enorme, un enorme cane!” La seconda volta, pronunciò la parola enorme con un beffardo ingro

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