CAPITOLO XXI Si dovrebbe sempre incominciare coll’arrestare le vittime Javert, sul far della notte, aveva appostato i suoi uomini e s’era messo lui in agguato dietro gli alberi della via Barriera dei Gobelins, che fronteggia la catapecchia Gorbeau dall’altra parte del viale. Aveva incominciato coll’aprir “la tasca”, per infilarvi dentro le due ragazze incaricate di sorvegliare le adiacenze della tana; ma era riuscito a “metter sotto chiave” soltanto Azelma. Quanto ad Eponina, ella non era al suo posto ed era scomparsa, senza ch’egli avesse potuto agguantarla. Poi Javert s’era messo alla posta, prestando ascolto al segnale convenuto. Gli andirivieni della carrozza da piazza l’avevano molto agitato; finalmente, spazientito e sicuro che là vi fosse un nido, sicuro d’avere il vento in po

