160 giorni POV: Mathias — Strada per Kota, 06:30 Passai a prenderla prima dell'alba. Mi aspettava sul marciapiede, uno zaino leggero, scarpe da trekking, i capelli protetti da un foulard annodato stretto. Aveva preparato del caffè in un thermos e me ne porse una tazza senza una parola, salendo in macchina. — Hai dormito bene? chiesi. — Non proprio. — Nemmeno io. Non aggiunsi altro. La strada scorse nel mattino presto, Cotonou svanì dietro di noi, sostituita da campi di mais e piantagioni di anacardi. L'aria diventò più secca, più calda, carica di polvere e dell'odore delle erbe selvatiche. Ayana guardava fuori dal finestrino, silenziosa, ma il suo silenzio non era più quello dei primi giorni. Era abitato, come se stesse immagazzinando ogni dettaglio per ridisegnarlo più tardi. — Lo

