Il fuoco e la rosa La domenica seguente in Piazza Reale, il successo della manifestazione pro-Neapolis fu all’altezza delle più ottimistiche aspettative degli organizzatori. Il palco era stato allestito di fronte al pronao dell’antica (e sbarrata) chiesa retrostante, e i vertici del partito indipendentista napoletano, uniti ad alcuni dei loro più giovani sostenitori, si apprestavano a dare una “svolta pubblica” ad un’attività che era sempre rimasta nell’ombra fino ad allora. Benché ormai tutti riconoscessero la popolarità del Movimento per Neapolis Libera, nessuno mai ne aveva sentito parlare in un notiziario, in un quotidiano nazionale, o in Parlamento. Nella confusa situazione politico-sociale di quei tempi, il rischio secessione era uno spauracchio che molti governanti preferivano igno

