– fagliela tu la lettera: forse il puttino ha ragione. – Ti maltrattano? Come? – domandò allora il giovine. – Prendi: andiamo, mi racconterai per via. Gli diede un fazzoletto, entro il quale il giovine Pigoss aveva legato i pesciolini, e s’avviò, salendo di corsa l’argi- ne. Adone lo seguì. Attraversarono il viottolo buio, la strada qua e là illuminata ad acetilene. Adone parlava: raccontava tutti i suoi guai. Davide non gli dava ragione, ma neppure lo sgridava, come tutti facevano. E bastava questo per confortare il piccolo cuore assetato di giustizia. Quando furono davanti alla bottega del tabaccajo lo stu- dente si fermò e guardò Adone, quasi lo vedesse per la prima volta. – Ah, vuoi diventar maestro? – gli disse, fingen

