CAPITOLO VENTITRÉ: SCHIVATA Buffalo, Wyoming 20 settembre 1976, ore 5 del pomeriggio Susanne Un forte squillo fece trasalire Susanne. Ansimò e prese il coltello da caccia che aveva nascosto sotto il cuscino. Poi lo sentì di nuovo. Driiiiiiiin. Rise, rilasciando tutta la tensione. Era solo il telefono. Il che significava che si era addormentata, nonostante la paura di Kemecke. Ma solo dopo aver controllato tutte le serrature, spinto il comò contro la porta della camera da letto e aver tirato fuori il coltello da caccia che Patrick teneva sotto il materasso. Era l’unica arma che Kemecke non aveva trovato e portato con sé. Susanne si era sdraiata sopra le coperte, con i vestiti e le scarpe addosso, pronta per qualsiasi evenienza. Tranne il telefono, a quanto pareva. Driiiiiiiin. Sollevò

