Silvia prese la corda che aveva preparato e, con una calma glaciale, legò De Santis mani, piedi e collo, fissandolo infine al letto. Poi afferrò il bastone pronto accanto a lei e glielo abbatté con forza sulle gambe, spezzandogliele. De Santis si risvegliò dal dolore. Confuso, senza capire cosa stesse succedendo, cercò di gridare, ma si ritrovò la bocca tappata. Aprì a fatica gli occhi e vide Clara con il bastone in una mano e l’altra sulla sua bocca. Sul suo volto non c’era traccia della figlia che conosceva: solo fredda crudeltà. E lui non riusciva a muoversi, il dolore gli attraversava il corpo come una lama rovente. Con gli occhi fuori dalle orbite, fissò sua figlia con odio furioso e cercò di liberarsi scuotendo la testa. Biascicò con rabbia: “Ma che diavolo stai facendo? Sei impazz

