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1631 Words
Qiqiang e Zixin, immersi nel buio della notte, vagavano per il Regno di Fiori in cerca di una meta. 《Hey Zi! Là c'è un locale notturno! Anche se non mi piacciono luoghi del genere, se chiediamo aiuto potrebbero offrirci un posto per dormire.》 《Non ho nessuna intenzione di chiedere aiuto. Tanto meno a degli strani tizi ubriachi. E poi non ho certo voglia di dormire in un posto del genere.》 《Ma Zi, che altra scelta abbiamo? Se neanche tu vuoi tornare a casa...》 《Vacci tu se vuoi, da quei pazzi!》 Si stizzì il castano, aspettandosi che l'altro, muto, abbassasse il capo. Invece, quel ragazzo poco più alto dai lineamenti dolci e gentili continuava a sorridere, provocando sempre più fastidio nell'altro. 《Non mi guardare così, non ci dormo in un posto del genere! Preferirei dormire sotto un albero piuttosto!》 《Allora perché non lo facciamo?》 Zixin si ammutolì. Quel poveraccio lo stava forse sfidando? Come osava? Certamente il Principe non era uno che si sarebbe ritirato ad uno scontro o una scommessa; quindi decise che quella sera, quei due, avrebbero sfidato la notte. ~ 《Come scusa?!》 《E dai~ perché non vieni?》 Christian sorrise a disagio, guardando la ragazza dai capelli rossi e le lentiggini mai vista prima di allora. 《Scusami, ma io sono qua solo per vedere se mi possono offrire un posto per dormire!》 Le rispose. La ragazza cantilenò qualcosa mentre, barcollando, gli cadde addosso. 《Yue!》 Giunse una persona che Christian credeva sua amica per soccorrere la ragazza. Il giovane dai capelli neri appena arrivato rivolse uno sguardo severo all'amica. Christian cercò di giustificarsi per quell'atto osceno: tenere in braccio una ragazza appena conosciuta, per di più ubriaca, non era di certo un gesto ben visto. 《Tranquillo, è colpa sua... Esagera sempre.》lo tranquillizzò l'altro ragazzo, che teneva i capelli raccolti in un codino. 《Comunque io sono Johan Hui, e tu? Non ti ho mai visto in giro per il paese.》 si rivolse cortesemente lui. 《Mi chiamo Britta...》 rispose il ragazzo, cercando di scostare la fanciulla dalle sue braccia, troppo imbarazzato per ascoltare davvero le parole del moro. Hui aiutò il nuovo conoscente a trasferire Yue sulle proprie spalle, vergognandosi al posto della ragazza. 《Piacere Britta!》 pronunciò in tono fin troppo confidenziale, mentre gli porgeva una mano dopo aver assicurato la presa sulla vita dell'amica ora dormiente.《Che nome particolare!》aggiunse poi. Christian, essendo servo e amico del Principe dall'infanzia, aveva quasi dimenticato come fosse vivere in paese. Seppur lui avesse il consenso di uscire non lo faceva spesso, limitandosi a quelle volte in cui doveva compiere commissioni per il Castello o, qualche volta, andare a trovare la famiglia. Era da molto che non socializzava con qualcuno proveniente dall'esterno, e solo il pensiero di afferrare quella mano gli costò lunghi attimi di esitazione. 《Comunque il mio nome è Christian, non Britta... Pensavo si capisse che quello fosse il cognome.》 precisò sorridendo, a disagio, il maggiordomo. 《Eh...?》 fece l'altro, la mano sempre tesa. 《Chi è che si presenta dicendo prima il cognome?》 Christian si sentì subito a disagio: era chiaro che fosse lui l'intruso in quel mondo che raramente aveva avuto l'occasione di conoscere.《Scusami...》disse subito, chinando il capo. Il moro fece una strana espressione, per poi aggiungere, ridendo: 《Allora, me la stringi questa mano o no, Christian?》 ~ Sulla cima di una tra le varie colline che contornavano il Regno di Fiori, sotto l'ombra degli alberi, si trovavano seduti Zixin e Qiqiang illuminati dalla luce della Luna. Il Principe era scioccato; mai aveva potuto vedere il cielo notturno in quel modo: la visuale, dalla sua grande stanza, non era poi così buona. 《Wow.》 sussurrò 《Che belle...》 《Hm?》Si voltò il ragazzo al suo fianco. 《Che cosa?》 《Le stelle, altrimenti cosa!》 《Ah... Sono tipo delle lucciole che stanno in cielo...》rise il moro poi. 《Eh? Ma sei scemo parecchio.》 Esclamò il castano.《Non sai che in realtà le stelle sono tanti piccoli soli?》 precisò quello che aveva avuto l'occasione di imparare grazie all'istruzione che offriva la sua immensa biblioteca, il Principe. Libri appartenuti a generazioni di scienziati e di maghi, di astronomi e filosofi, pieni di argomenti tanto importanti quanto sconosciuti o addirittura tabù per la gente che costituiva il popolo. 《Ma che dici Zi! Il sole è enorme e si vede di giorno, come fanno le stelle ad essere piccoli soli!》 ribatté l'altro, divertito. 《Si vedono di notte perché la loro luce non è paragonabile a quella che il sole fa di giorno. Il Sole è molto più vicino a noi delle stelle!》 rispose il castano, irritato. 《E sentiamo, perché allora il sole se ne va di notte mentre le stelle no, eh?》 Tutte quelle insensate domande erano abbastanza perché Zixin cominciasse ad innervosirsi. Perdendo la pazienza, in un attimo gridò una frase che avrebbe subito rimpianto: 《Perché non studi invece di fare domande!》 si coprì immediatamente la bocca, accortosi dell'errore appena commesso, mentre il moro lo scrutava con gli occhi verdi, illuminati dal satellite lunare. 《Studiare...?》 disse. 《E cosa significa, esattamente?》 ~ La notte era calata anche per i messaggeri di Cuori e Quadri che, per trascorrere del tempo insieme, si erano dati appuntamento. Il pomeriggio era passato bene: avevano passeggiato un po' per il regno di Quadri, chiacchierato del più e del meno, riso... Ma proprio poco prima che i due si lasciassero, Britta ebbe la splendida idea di raccontare a Mikaela delle sue ultime avventure amorose. 《E poi, Victoire sembra proprio perfetta! L'ho vista poco, è vero, non la conosco bene... Ma so che è una ragazza bellissima, colta e dal cuore d'oro... Nonché spietata quando serve!》 “Non sarò colta, o bellissima, ma ho un cuore d'oro e so essere spietata se lo voglio anche io.” 《Aha...》 lo incitò a continuare la ragazza, provocando invece la reazione contraria del biondo, che arrestò il fiume di parole in cui stava annegando. 《Che succede? Ti vedo un po'... Stanca?》 《Eh? Ah sì, sì sono solo un po' stanca.》 disse la ragazza 《Infondo, è quasi notte.》 Man mano che il tempo passava, i messaggeri di Cuori e di Quadri stavano imparando a conoscersi meglio. Mikaela certo era felice di questo, ma quando l'altro si metteva a parlare delle sue "avventure amorose" lei ascoltava sì e no una frase, annoiata. Non che le desse fastidio, anzi era onorata che qualcuno si fidasse di lei a tal punto, ma il discorso, in generale, la annoiava. Pensò che d'ora in avanti avrebbe dovuto abituarsi alle chiacchere di Britta sulla “perfetta Victoire”, e involontariamente continuava a paragonarsi a lei: pensava che quella ragazza non avesse poi niente di speciale, nonostante il modo in cui la esaltava il messaggero. 《Allora dovresti riposarti se sei stanca. Effettivamente non mi ero accorto che fosse così tardi...》 le disse Britta, alzando lo sguardo verso il blu intenso del cielo. 《Già.》sorrise Mikaela, alzandosi dalla gradinata su cui era seduta. 《Allora io vado, ci sentiamo!》 si stiracchiò. 《A presto.》la salutò lui con la mano. Nel frattempo, tutti i nostri protagonisti trovarono un posto per dormire. ~ La luce del sole raggiunse presto le palpebre chiuse di Qiqiang, dormiente. Anche se mancava ancora molto alla primavera, era stato piacevole dormire all'aperto: nonostante l'altitudine della collina e il bosco, non aveva sentito alcun freddo. 《Buongiorno, Zi.》 si voltò. 《Zi?》 Beh, se lo sarebbe dovuto aspettare. Il suo "nuovo amico Zi" se ne era andato, lasciandolo da solo in una collina in mezzo al bosco, ai piedi di un albero. Lo aveva lasciato una seconda volta. Per fortuna Qiqiang conosceva quei boschi e sapeva che non ospitavano alcun tipo di animale pericoloso, altrimenti se la sarebbe vista brutta. Zi era davvero un irresponsabile. Qiqiang si fermò un attimo a pensare: e se ci fossero effettivamente state bestie feroci che avevano preso il suo nuovo amico? Tuttavia, guardandosi intorno non c'era alcuna traccia di violenza, brandelli di tessuto, sangue... E guardando in faccia la realtà, se ci fossero stati dei lupi avrebbero sicuramente attaccato entrambi. Ancora una volta, per quanto volesse smentirsi, Qiqiang risultava il colpevole: non c'era lo zampino di alcuna bestia feroce; era solamente lui che faceva allontanare tutti i suoi amici. Qiqi non sapeva però che la sera prima, Arlette, si era presa cura di lui in silenzio: 《Ed ecco fatto.》 sussurrò la maga, quando appena alle una del mattino il Principe apparve magicamente nella sua cella. 《Proprio come previsto, l'effetto è appena svanito. E guarda un po'! oltre al principe c'è anche il maggiordomo azzurro!》Christian l'avrebbe guardata storto per quel soprannome, se solo fosse stato sveglio. 《Grazie, onestamente avevo davvero paura che ci avresti fatti scoprire.》 disse Orion, la guardia, che per tutto quel tempo aveva aspettato ansioso l'arrivo improvviso di qualcuno, credendo almeno di vedere la nuova guardia. 《Come se la grande Arlette potesse fallire! Comunque... Per fortuna dormono entrambi. Adesso devo scappare, un mio amico è rimasto solo nel bosco.》 《Eh? Certo... Ma se sei stata qua tutto il tempo come fai a sapere che...》 《Arlette sa tutto!》 E la maga sparì così in una nuvola di fumo, diretta ad aiutare l'amico con un incantesimo che lo avrebbe tenuto caldo, comodo, e avrebbe allontanato le potenziali bestie del bosco.
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