24. Blu contro nero In macchina Elena e Isobel si sedettero dietro e la piccola si addormentò quasi subito. I due adulti si spiarono attraverso lo specchietto retrovisore in un rimpiattino di sguardi che pareva un enigma per crittografi del Pentagono. Quando l'auto si fermò nel cortile di casa, Diego scese e prese Isobel in braccio, cercando di non svegliarla. La depose nel letto di Nicola, le sfilò i sandali e l'abitino di cotone. - L'impiastro che ha in faccia glielo levi domani - disse piano, ma poi si accorse che Elena non era lì, non lo aveva seguito. Decise di non cercarla. Era agitato e nervoso e quando stava così era meglio sfogarsi sul crine dell'archetto. Ruppe il silenzio con la musica, la fece deflagrare con prepotenza nella sua stanza ovattata, la trasse fuori con ges

