Capitolo 1
"Finalmente ce l'ho fatta, ce l'abbiamo fatta. Grazie mille, mio Dio, hai esaudito le nostre preghiere" dice Isabelle giungendo le mani e ringraziando Dio. Esce dal bagno e nasconde i tre test di gravidanza che ha usato.
"Finito il regno di insulti e calunnie, adesso vedrò chi sarà colui o colei che oserà puntarmi il dito contro" dice quest'ultima unendo i palmi delle mani sul basso ventre.
Tutta eccitata, prende il telefono per chiamare suo marito.
"Buonasera tesoro, a che ora torni a casa?"
"Buonasera amore mio, sono un po' occupato qui. Renditi bella stasera perché ho una sorpresa per te, l'autista verrà a prenderti alle 19:00; non fare tardi" dice il suo fidanzato Clément Stones.
"Davvero? Sembra che questa giornata sia davvero buona, anch'io ho una sorpresa per te" dice Isabelle.
"Davvero cuore mio, cos'è?" chiede Clément curioso.
"È un segreto" risponde Isabelle abbassando la voce.
"Va bene, la vedrò quando sarò a casa, tu intanto vieni qui e non perdere tempo."
"Va bene tesoro, a stasera."
"A stasera, baci!"
Clément Stones, figlio erede della famiglia Stones. La sua famiglia era considerata la più ricca e potente della città F. Si è innamorato perdutamente di una giovane ragazza modesta e orfana, Isabelle Walter, con grande disappunto di suo padre Marcus Stones. Quest'ultimo ha sempre messo al primo posto il denaro e la sua reputazione.
Il loro amore era così forte che Clément era pronto a scegliere il suo amore a scapito della sua eredità. Dopo diversi tentativi vani messi in atto per separare i due piccioncini, Marcus decise di fare un patto con Isabelle: "Isabelle, non so cosa tu abbia fatto a mio figlio perché ti scelga al posto della sua eredità, è pronto a rinunciare a tutto per te e io non posso farci niente... è una sua scelta" disse Marcus impotente.
"Se ho capito bene, siete finalmente d'accordo per la nostra unione?" chiese Isabelle entusiasta.
"Non così in fretta, ti sposerai con mio figlio ma a una sola condizione."
"Quale?" chiese Isabelle nervosa.
"Tra qualche mese cederò la gestione dell'azienda a mio figlio, ti do un anno per rimanere incinta, superato questo termine... ti allontanerai da mio figlio."
Isabelle lo guardò attentamente e mostrò un sorriso beffardo "Altrimenti cosa?"
"Altrimenti sarò costretto a diseredarlo. È questo che vuoi? Vedere l'uomo che rinuncia a tutto per te vivere per strada a causa tua?"
"Non accadrà. Sapete che non indietreggio davanti a nulla... Patto concluso suocero" disse Isabelle tendendogli la mano e insistendo sulla parola "suocero".
Ma non andò come lei sperava, dopo un anno di tentativi senza successo, Clément e la sua fidanzata decisero di consultare un medico.
"Secondo la storia clinica e i disturbi che presenta sua moglie, lei soffre di insufficienza ovarica secondaria ed è in una fase molto avanzata" spiegò il medico.
Questa notizia sconvolse i due piccioncini.
"Ci spieghi bene dottore, non capisco nulla" Ansioso, Clément voleva saperne di più sul problema della sua amata.
"Va bene, vi spiego. Questo può essere causato da un'alimentazione squilibrata e dall'assunzione di alcuni farmaci tossici, mi dica signora, è in trattamento a lungo termine o ha preso alcuni farmaci per un lungo periodo negli ultimi sei mesi?" chiese il medico.
Clément e Isabelle si guardarono allo stesso tempo.
"Sì dottore, prende delle vitamine da un po' di tempo" rispose Clément.
"Che vitamine?"
"Non lo so, è stata mia madre a darmele, ha detto che l'avrebbero aiutata in alcune cose da donna, non capisco molto" disse Clément tirando fuori il flacone delle pillole dalla borsa di Isabelle. "Ecco, guardi lei stesso."
Il medico osservò attentamente le pillole e disse: "Per precauzione smetta di prenderle signora, queste pillole indeboliscono il funzionamento ovarico, e se il consumo fosse continuato, la produzione dei follicoli ovarici sarebbe stata annientata per sempre."
A queste parole, Isabelle sentì un brivido percorrerle tutto il corpo. Come per riflesso strinse molto forte il braccio del suo fidanzato. Anche Clément era sconvolto ma le accarezzò dolcemente le mani per cercare di rilassarla.
"Dottore, ci dica, qual è la sua probabilità di concepire in percentuale?" chiese Clément molto ansioso.
"Potrei dire il 20% al momento signor Stones, i prodotti che assumeva distruggevano le sue ovaie, il che spiega la stanchezza e la fragilità che sente. Le darò una prescrizione che deve seguire alla lettera, deve mangiare bene ed evitare lo stress, questi fattori potrebbero aumentare le possibilità di concepire" disse il medico.
"Va bene dottore, grazie mille" disse Clément prendendo la prescrizione e portando la sua fidanzata fuori.
Per tutto questo tempo Isabelle era in silenzio, solo le sue lacrime spiegavano le emozioni della sua anima. Clément, vedendo ciò, la prese tra le braccia e disse: "Se avessi saputo che mamma era d'accordo con mio padre non avrei mai preso queste pillole. Deve spiegarmi cosa sta tramando."
"No, non farlo."
"Perché?" chiese Clément perplesso.
"Non farlo. Se la affronti e lei è in combutta con tuo padre, cambieranno i metodi per farci del male. Lasciamoli credere che io continui a prendere queste pillole" rispose Isabelle furiosa.
"Va bene, giochiamo il gioco" concluse Clément.
La loro visita rimase segreta fino a quel giorno. Sono ormai sei mesi che Isabelle si è sbarazzata del suo ostacolo, sei mesi che si fa umile giocando il gioco dei suoi suoceri. Sei mesi che non ha lasciato che alcuna emozione negativa la toccasse ed ecco i frutti della sua perseveranza: "è incinta".