VII.

2532 Words

VII. In quell’anno, tutta Firenze si commosse al rumore di uno scandaloso processo, che si sarebbe discusso presto dinanzi la Corte d’Assise. Un gentiluomo, distinto per nascita e per coltura, il conte Guido Rambaldi, era accusato di aver avvelenato la moglie colla complicità di una ballerina, la celebre Nara. Egli aveva negato il delitto, e si era dichiarato innocente. Nulla provava il contrario, perchè il cadavere della contessa, non era ancor stato esumato; ma la voce pubblica ricordando il tenore di vita condotta dal conte, dichiarava francamente che Guido doveva essere colpevole, e ricordava la grazia, la bontà angelica di Clara, le lunghe torture e le crudeli amarezze da essa sofferte. I domestici stati interrogati, i contadini tutti, erano concordi nell’affermare che il conte Ra

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