12Un pomeriggio dei primi di luglio, un mercoledì mi sembra, Lombino venne ai Tegli con il suo nuovo cane, una alsaziana nera un po’ malconcia. Mi spiegò che l’aveva presa al canile municipale il giorno prima. Deve fare un po’ di moto, disse liberandola dal guinzaglio. Deve tornare ad avere fiducia. Paolino incominciò a correre dietro alla cagna. Ogni tanto cadeva e allora fingeva di scrollarsi di dosso chissà che e poi riprendeva a sgroppare con Chelli. La sua risata riempiva il giardino. Quel pomeriggio io e Lombino parlammo molto. Era una splendida giornata, tersa e senza vento e, camminando verso Freccia, Lombino mi raccontò di sé. Disse che aveva divorziato due anni prima e che da allora non aveva più avuto storie sentimentali. Disse anche che da bambino era stato molto povero e che

