7Colasanti mi convocò nel suo ufficio esattamente una settimana dopo la morte di Antonia. Era domenica tredici giugno, faceva molto caldo, e io non sapevo cosa indossare. Non volevo che quel Colasanti si facesse delle idee soltanto perché avevo sbagliato abito. Margherita continuava a tirar fuori vestiti dall’armadio e Paolino si divertiva come un pazzo in mezzo a tutte quelle stoffe colorate. Non so perché mi vengono in mente certi dettagli. È curioso come ricordi importanti se ne trascinino altri insignificanti. Alla fine Margherita mi convinse a indossare un abito della mamma. Era un vestito di seta nera che lei aveva adattato alle mie misure. Sei in lutto, continuava a ripetere, non dimenticarlo. L’ufficio di Colasanti era a Genova nella caserma di Sturla. Partii da casa verso le due

