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662 Words
Passo accanto a due Tassorosso e non posso fare a meno di non ascoltare la loro conversazione. Cedric chi? la ragazza si gira verso di me e con lo sguardo più gelido che mi abbia mai rivolto in tutto questo tempo borbotta un semplice liscio la mia pergamena e la osservo in attesa di una risposta. mi trattengo dal fare smorfie strane dopo aver visto l'accenno di rossore che era comparso sulle sue gote. Mi sa che Pansy ha una cotta per qualcuno... mi assesta una gomitata nel fianco e cerca di coprirsi con i capelli, per quanto inutile, per farmi distogliere l'attenzione dalle sue gote che stavano diventando sempre più rosse. Purtroppo per me e fortunatamente per Pansy, anche se ovviamente l'interrogatorio sarebbe continuato dopo, il professor Piton irrompe nell'aula, con il suo solito sorriso fino alle orecchie, e sbatte un libro contro la sua cattedra. Mi guardo intorno continuando ad avvertire la sensazione che qualcuno mi stia spiando, ma nessuno lo stava facendo, probabilmente ero solo paranoica, tutto qui. Preparo l'Amortentia prima del resto della classe e non appena il professor Piton se ne accorge si avvicina inziando a guardarla in maniera molto scettica. osserva l'intruglio dentro il calderone e i suoi occhi sono di nuovo su di me. sento dei mormorii e improvvisamente tutti prendono a fissarmi, come se avessi fatto o detto qualcosa di sbagliato. Il professore si china sul calderone solo un secondo, annusa e successivamente mi rivolge una smorfia, che intepreto come sorriso perché aggiunge borbotta prima di riprendere il giro e controllare anche quella di Harry, che aveva finito poco dopo di me. Potevo dire di essere fiera di me, prima volta a creare una pozione e a differenza del resto della classe escluso Harry avevo finito, e il professor Piton si era anche complimentato con me per il mio lavoro, nonostante non l'avessi mai fatto prima. Mi chino ad annusarla ed un profumo di menta e pino mi pervade le narici, sorrido soddisfatta ma successivamente passo a chiedermi dove avessi sentito già quel buonissimo profumo, perché era molto familiare. esce dall'aula e un vocifero generale si fa spazio. Pansy affiancata da Gregory mi raggiunge e anche lui si congratula con me. sorride sistemandosi la borsa sulla spalla. esco insieme ai ragazzi e mi giro ad osservare Goyle parlottare con Tiger e Draco, chissà che era successo... Mi scontro contro qualcosa, o meglio qualcuno, ma fortunatamente stavolta non finisco a terra perché i suoi riflessi sono più veloci dei miei. mi chiede Harry tenendo ancora una mano sul mio fianco sinistro, quando glielo faccio notare con lo sguardo la tira via imbarazzato e le sue guance si colorano leggermente di rosso. gli sorrido per tranquillizzarlo e saluto con un cenno della mano Ron e Hermione. Mi accorgo che Harry non è ancora andato via e che Pansy accanto a me, non ha ancora proferito parola. mormora passando lo sguardo dalle sue mani a me
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