“Chissà che ci daranno!” aveva detto Paolo Joanna, divorando, uno ad uno, i ravanelli rossi e bianchi dell’antipasto. “Chissà,” aveva risposto Riccardo, posando delicatamente le dita sull’orlo della tavola, per scherzare con la forchetta. “Il brodo, di sicuro,” aveva proseguito a dire, macchinalmente, il padre. “Il brodo, naturalmente.” “Sì: ma che ci sarà dentro?” E Paolo Joanna levò gli occhi al soffitto in aria di grave interrogazione, come se rivolgesse una domanda al cielo. Un sottile odore di costoletta alla milanese, nuotante nel burro, veniva a tratti dalla cucina: l’agente di cambio spremeva un mezzo limone sopra una triglia fritta, la donnina versava della salsa di maionese sopra un pezzetto di ragusta. “Forse ci saranno le costolette alla Villeroy,” mormorò il bambino. “F

