Chapter 6

2409 Words

“Bravo, mi congratulo tanto pel vostro capocronaca.” Nelle sale interne del Gran Caffè faceva troppo caldo, padre e figlio sedettero fuori, sulla strada, dove si allungava una fila di tavolini, circondati da persone che bevevano il caffè o sorbivano un gelato. “Vuoi il gelato, Riccardo?” “No, papà, voglio il caffè.” “Portami anche dei trabucos,” ordinò Paolo Joanna al cameriere. Sotto un lampione, l’uno accanto all’altra, i due piccoli venditori di giornali stavano fermi, tenendo il loro fascio di giornali. E la sorellina dava il grido: “I’ mazzate d’i’ Cammere, vulit’u Temp!” E il fratelluccio, con una voce più flebile, riprendeva: “I’ mazzate d’i’ Cammere, vulit’u Temp!” “Papà, dimmi, che è questa cosa che gridano quei due piccolini?” “Nulla, Riccardo: è per vendere il giornale

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