Capitolo 14

632 Words

CAPITOLO 14 CLARA In piedi sul marciapiede, facevo invano cenno ai taxi che sfrecciavano, ciechi alla mia sagoma solitaria. Ogni rifiuto era un piccolo promemoria della mia vulnerabilità, un eco lontano dell'aggressione che, da allora, aleggiava come un'ombra. Il rumore sordo di uno sportello che si sbloccava mi fece sobbalzare. Un'auto nera e lussuosa, discreta ma innegabilmente potente, si era fermata lungo il marciapiede. Il vetro oscurato scese, rivelando il profilo di Alessandro. «Non ho voglia di vederti scippare una seconda volta oggi», disse, gli occhi dritti davanti a sé. Il suo tono era neutro, ma l'allusione era diretta. «Sali. Ti accompagno.» L'orgoglio mi spinse a rifiutare. Ma la paura, subdola, e una stanchezza profonda, ebbero la meglio su di me. Aprii la porta e mi si

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