CAPITOLO XXXII

2969 Words

CAPITOLO XXXIIEntrarono nella camera dove il vicequestore Falsopepe stava terminando la sua degenza. Li attendeva seduto in poltrona, in tuta da ginnastica e dietro, come un possente angelo custode, il dottor Acquafresca. Il sostituto Spallino fece lo spiritoso. “Ho finalmente appreso, dottor Acquafresca, che lei ha un nome: Pietro. Ci voleva la morte di un mafioso per saperlo…”. Nessuno rise. Silvia Conti cercava di decifrare lo stato di salute di Falsopepe. Il colorito sembrava quello di prima: olivastro con tendenza all’abbronzatura permanente, da pugliese doc. Sole, vento, sale e olive. I loro occhi si incontrarono per una frazione di secondo. Ma lei fu velocissima a staccare lo sguardo e aprire la cartella tirando fuori alcune carte e una penna. “C’è una svolta decisiva sull’omic

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