IV.-1

2132 Words

IV. Al mattino seguente il marchese d’Aragona mandò alla signora Primicerio un mazzo di rose bianche e di vainiglia. Toto era uscito. Checchina si faceva pettinare da Susanna: aveva gli occhi socchiusi e le labbra sbiancate, come chi ha mal dormito. Si fisava nello specchio, senza vedersi, come trasognata: quando vide il mazzo di fiori, si confuse, lo prese pe’l gambo, lo strinse al petto, sbalordita: — Il cameriere aspetta — disse Susanna, con la voce dura e secca. — Aspetta? gli dirai… gli dirai, Susanna, che ringrazio tanto il signor marchese… e che lo ringrazia anche mio marito. Va… senti, non sarebbe meglio scrivere un biglietto di ringraziamento? — So molto io — borbottò l’altra, con una spallata. — Senti, io non posso passare dinanzi al cameriere in sottana di flanella: fammi i

Free reading for new users
Scan code to download app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Writer
  • chap_listContents
  • likeADD