— Che fai qui? — chiese il marito, arrivandole alle spalle. Ella si rivolse precipitosamente, spaventata come se avesse commesso un delitto, imbarazzata; con quel berretto sul capo. — Che fai qui? — ripetè lui. — Niente: provavo ad accomodarmi un cappello, perchè non ne ho, come tu sai. — Alle solite, neh, Checca mia? Sarebbe meglio pensassi alla minestra di cicoria, che Susanna ha dimenticato di metterci una cotenna grassa di maiale. E dire che lo sai, quanto mi piace la cotenna! — Come ti pare questo cappello? — chiese lei. — E che vuoi che io ne capisca, dei vostri capricci femminili? So molto io, dei vostri cappelli! — Ma pure, dimmelo, Toto — supplicò lei. — Ti sta male, ti sta male, ecco tutto, giacchè vuoi la verità. Era meglio l’altro. Ella si tolse lestamente di capo quel

