«Ma perché correre questo rischio? Vuoi che lei non sappia subito? I giornali della sera... se anche non c'è già sul "Corriere" del pomeriggio...». «Imbecille!». S'era morsa le labbra. Aveva camminato per la stanza, gettando la testa contro la spalla con frenesia spasmodica. Quel tic! Come diavolo aveva fatto a prendersi quel tic? E poi era tornata vicino a lui, gli si era chinata sopra, faccia contro faccia. Non era bella a vedersi, la faccia sconvolta di Sofia! «Non capisci che, se lei non è avvertita, se lei non sa subito, non può provvedere?». Lui non sapeva nulla di quello a cui doveva provvedere la creatura umana per la quale Sofia si stava facendo venire un attacco di nervi, e per la quale voleva far rompere le ossa al proprio marito, da una tettoia sopra il lastricato del corti

