Ma quando, in quattro, la sollevarono, la donna mostrò gli occhi aperti. Aveva lo sguardo duro, cattivo, e li fissò uno dopo l'altro, per fulminarli. «Su, in piedi, voi!». Lei si afflosciò ancor di più. «Giù nel tassì, e accompagnatela a San Fedele. Mettetela in guardina. Se si ribella, le manette!». Si ribellò. Fu un altro inferno di calci, di pugni, di strattoni, di graffi. Cruni dovette aiutare i due agenti, che da soli non bastavano. Per le scale si sentì un franamento apocalittico. Uscirono gli inquilini del primo piano e il brigadiere li ricacciò in casa. La donna arrivò al portone con l'abito a brandelli, i capelli sciolti e arruffati, schiumando come una dannata. Gli agenti e Cruni erano stremati e ansavano. «Peserà un quintale». Pesava di più, aveva l'inferno in corpo. La

