24.“C-Carlotta?” La ragazza bionda era seduta a terra e completamente nuda; la gamba destra era distesa e quella sinistra, ripiegata ad angolo, era fasciata da un collant autoreggente viola. Le cosce erano pallide e burrose, e gli occhi, anch’essi violacei, fissavano lo spettatore con un’espressione vacua e insieme malinconica. Non aveva nulla del sorriso contagioso di Carlotta, ma il viso, quello era il suo. Una donna abbigliata da sirena parlottava con un individuo in smoking dalla testa di formica. Susanna li oltrepassò e raggiunse il quadro che campeggiava sopra al camino in muratura del grande salone. “Che ci fa qui questo ritratto?” “Be’ l’anno scorso la modella per Tommaso l’ha fatta lei” spiegò Dario, indicando la firma svolazzante di D’Anza a un lato del quadro. “Dunque anche C

