26.Sotto la luce bianca della luna, l’uovo di pietra brillava come una gemma. Tommaso D’Anza spinse la porticina ovale e Susanna si ritrovò dentro. Una luce rossa illuminava l’abitacolo odoroso d’incenso, e sotto una bolla di vetro brulicava un universo oscuro e silente: teste di cinghiale, candelabri a forma di gallina e di serpente, bocce di legno ricoperte di chiodi, una zampa di caprone imbalsamata, un barattolo colmo di denti umani, grandi, aguzzi, bianchissimi. “C-che roba è questa?” “I cimeli di Lorenzo Alessandri” mormorò Tommaso D’Anza. “Oggetti esoterici provenienti da diversi luoghi d’Europa, da collezionisti privati, artigiani, o da esponenti di spicco della... della Chiesa di Satana.” Susanna tentò di metterli a fuoco, ma in quell’anfratto sferico, sotto quella luce scarlat

