Capitolo 4 - Josephine

669 Words
Sabato 6 Novembre 00.00 Dopo lunghe ore passate a parlare in salotto con Emma, la nonna di Hero, sorseggiando thè al limone e parlando del più e del meno, da come ci siamo conosciuti per finire a come ci siamo innamorati. Saliamo in camera e ci scambiamo lunghi baci, che mi fanno dimenticare che fra pochi minuti scatterà la mezzanotte.  Fortunatamente ho pensato a tutto, e ho messo una piccola sveglia nel mio orologio che suonerà quando sarà il momento. Avrei tanto voluto organizzare una piccola festa a casa per Hero, ma purtroppo non ne ho avuto il tempo. Ho pensato ad organizzare una serata con i ragazzi del cast per festeggiare il suo compleanno. Inanna mi ha aiutata molto in questi giorni, con la scelta del locale e delle decorazioni. Anche se ultimamente, il tecnico delle luci, la tiene molto impegnata.  «Buon compleanno amore!» esclamo tuffandomi su di lui. «Grazie piccola» Mi alzo per prendere il regalo dalla valigia. Spero tanto che gli piacerà, tanto quanto è piaciuto a me. Ma ne sono più che certa che sarà così. Deve esserlo. «Questo è per te» mostro il pacchetto regalo. Ci mette un po' prima di scartare tutta l'incartata, devo dire che ne ho messa davvero tanta.  «Ma...ma questi sono per noi?» rimane sorpreso e mi fissa a bocca aperta. «No sono per te e Emma... certo che sono per noi, per chi altro altrimenti?» ridacchio. «Ma io ti amo da impazzire. Sei fantastica» mi butta sul letto e mi cinge i fianchi. Ansimo a quel contatto, quasi da farmi perdere il controllo. Gli sfilo la maglietta mentre comincia a baciarmi, perché sento che mi è mancato davvero ultimamente. «Non potevi rendermi più felice di così.» mi sussurra nell'orecchio.  «Posso renderti ancora più felice se vuoi.» sbottono la chiusura dei suoi pantaloni e lo sento avvampare contro di me. «Jo... » ansima. «Cosa mi fai... » e guarda in basso verso la sua erezione. «Questa notte tutto quello che vuoi.»  dico con voce provocatoria. Quasi non mi riconosco più. Perdo totalmente il controllo quando sono con lui e in queste situazioni.  Mi toglie la maglietta e mi slaccia il reggiseno e lo butta a terra, poi tutto il resto.  «Guardati sei bellissima.» rimane a fissarmi mentre passa i polpastrelli su tutto il mio corpo. Inarco la schiena quando sento il tocco delle sue dita in me. «Scusa piccola, ma ti voglio troppo e ti voglio subito, posso saltare questa fase?» ansimo di nuovo quando perdo il suo contatto, ma annuisco. Ho veramente bisogno di lui, di sentirlo dentro di me. Si posiziona tra le mie gambe, e io lo accolgo con piacere. Le spinte prendono sempre più ritmo e il calore che sento tra i nostri corpi aumenta. Mi riempe e mi svuota con una forza tale da provocarmi qualche piccolo lamento.  «Ti sto facendo male?» domanda «Continua, non fermarti»  I nostri corpi si incastrano alla perfezione e, mi sento di nuovo in pace con me stessa e con il mondo. Mi sento piena del suo amore e piena di lui.  «Sto... sto per venire»  ansima ed esce fuori.  «E' bellissimo senza preservativo, ma ho sempre paura di sbagliarmi.» mi da un tenero bacio sulle labbra e si ricompone. «Dovremmo cominciare ad usarlo, come tutte le coppie normali, non credi?»  «Si hai ragione.» Mi preoccupa questa risposta. Non sono pronta ancora a diventare mamma, ma se dovesse capitare sarei la donna più felice del mondo, non avrei problemi a tenerlo e fare qualche sacrificio in più. Sono sicura della persona che ho al mio fianco e voglio una vita con lui. Mi domanda se anche per lui è lo stesso. Mi rabbuio un po', tanto da farmene accorgere. «Che succede Jo?» mi chiede. «Stavo pensando ad Amsterdam.» mento. «Non vedo l'ora. Come sapevi che avrei voluto visitarla?» «Il mio istinto..» sussurro. «Ti ho già detto che ti amo?» «Sì, ma non smettere di dirlo.» «Ti amo, ti amo, ti amo, ti amo... » «Sei pazzo.» ridacchio. «Solo di te.»
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