Capitolo 21:traguardo mortale

1110 Words

Le gelide acque del mare furono come miliardi di aghi roventi che trafissero furiosamente l'orribile ferita alla clavicola di Sebastian Costa , strappata dall'amo da pesca! Ogni debole bracciata era come un coltello smussato che gli rimestava la carne, provocando un dolore straziante, quasi capace di lacerare l'anima! L'ossigeno nei polmoni era finito da tempo, davanti ai suoi occhi esplodevano macchie nere di disperazione e scintille dorate, i timpani rimbombavano per la pressione dell'acqua, come se una miriade di campane a morto suonassero dentro il suo cranio. La coscienza era come una candela al vento, che vacillava furiosamente nel turbine di dolore, perdita di sangue e soffocamento, pronta a spegnersi del tutto. – Sto per morire? Il pensiero, con il suo peso gelido, sprofondò v

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