Capitolo 13:Chiodi di ferro 2

1063 Words

Sebas arrivò davanti a Tommaso e si accovacciò. Il traditore scosse la testa freneticamente, lacrime e muco mescolati alla polvere gli coprivano il viso, la bocca imbavagliata emetteva lamenti soffocati, gli occhi pieni della più umile supplica. Sebas evitò il suo sguardo. Non poteva guardarlo. Un solo sguardo e la corazza di ghiaccio che aveva faticosamente costruito poteva crollare. Alzò il chiodo, la punta arrugginita puntata verso la tempia di Tommaso - quella posizione, pensava, avrebbe posto fine alla sofferenza più rapidamente o, almeno, nel modo più“misericordioso“ che potesse concepire. La sua mano era ferma, troppo ferma per un ragazzo di sedici anni. Nella sua mente lampeggiarono gli occhi tristi e pieni di lacrime di Erica alla finestra della soffitta (quello sguardo era co

Free reading for new users
Scan code to download app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Writer
  • chap_listContents
  • likeADD