Gelo! Soffocamento! Oscurità senza fine! La coscienza di Sebastian Costa (Sebas Costa) vacillava nelle gelide acque del mare. Ogni debole tentativo di liberarsi provocava un dolore lacerante alla clavicola – là, un grosso amo da pesca arrugginito gli trapassava la carne, l'altro capo della catena avvolto attorno al suo torso lo trascinava implacabilmente verso gli abissi oscuri. L'acqua salmastra gli invadeva furiosamente naso e bocca, bruciando gola e polmoni, portando un senso di soffocamento disperato. Era come un pesce inchiodato al tagliere, che si contorceva inutilmente, cercando di liberarsi da quelle mortali pastoie. "Ugh... Glu-glu..." Bolle miste a schiuma sanguinolenta gli uscivano dalla bocca, la coscienza si disperdeva rapidamente nell'agonia dell'asfissia. Davanti ai suoi o

