STO BENE MA

2254 Words
M: che trasgressiva la prof wow (guardandola maliziosamente) G: eddai Marti smettila (sbuffando scocciata) M: scusami dai non lo dico più! Promesso! Parola di lupetto (occhi da cucciola) G: non mi incantano quei occhioni la no! (Facendo finta di nulla) M: nemmeno se ti faccio anche il labbruccio? (Facendo la smorfia con le labbra) G: ahah no.. non attacca Beltrami! (Divertita) M: uffa allora dovrò rivedere le mie tecniche di corruzione! (Sbuffando) G: decisamente.. ahah.. ma quindi? Che dici? (Curiosa di capire) M: di che? (Non capendo) G: ma Marti dai.. per domani dico (sbuffando scocciata) M: ahnnn.. (ridendo).. beh secondo te? C era bisogno di chiederlo? Era ovvia la cosa gozzi dai! Ti pare? Se fosse per me starei chiusa qua con te per il resto della mia vita! (Prendendola di peso e mettendosela sopra iniziando a baciarsela dolcemente su tutto il viso) G: ahah addirittura così tanto? (Sorridendo piacevolmente).. beh al momento se contiamo da domani abbiamo quasi 3 giorni tutti per noi (ricambiando i baci) M: ah beh gozzi! Sappilo che se me ne darai la possibilità non mi staccherò di un millimetro da te in queste giornate! (Continuando a baciarla) G: ma chi vuole il contrario Beltrami! (Intensificando il bacio con intenzioni ben precise) M: gozzi mi ecciti con un solo bacio! Questo effetto penso non me l abbia mai fatto nessuno! G: non dirlo a me! Non son mai sazia di te! Ne voglio ancora e ancora... M: beh io son pronta per il secondo round se vuoi! ( sfiorandole il ventre) G: dai vieni con me! Andiamo a farci una doccia insieme! (La prende per mano e la porta in doccia) M: e chi ti dice di no! (Assecondandola) Entrano in doccia, e nemmeno il tempo che Marti si gira verso Gaia.. che la stessa la prende e la sbatte spalle al muro facendola entrare a contatto con le piastrelle fredde provocandole certi brividi.. G: ti voglio assaporare Marti! (Lasciandole un bacio per poi spostarsi sotto sulla sua intimità) M: Gaia sta notte potesti pure uccidermi e mi sentirei ugualmente in paradiso (era in preda al godimento, visto quello che stava facendo la lingua di Gaia al suo clitoride) G: ma guarda sei proprio scema sai ahah.. M: si ma sta scema ti manda fuori di testa eh! (Fiera di questo) G: non hai idea quanto! (Continuando quello che aveva iniziato) M: gozzi se proprio brava qua sotto.. (irrigidendosi dal piacere) sicura di non aver esperienze precedenti? (Divertita) G: mmm fin a questo punto non son mai arrivata.. con te viene così spontaneo che sembra normale la cosa (continuando) M: normale? (Ansimando).. io non trovo nulla di normale.. non ho mai urlato così tanto per un lavoro di bocca (ansimava e gemeva di continuo) G: ahah significa che non hai mai avuto quelle giuste (divertita) M: no tu gozzi non puoi capire l effetto che mi fai.. (la solleva delicatamente per i capelli per avvinghiare le sue labbra) M: scusami sono egoista.. lì sotto pulsa perché ho l esigenza di te.. ma in questo momento ne avevo più bisogno su queste labbra (sorridendole la bacia di nuovo ancora con più voracità) G: beh quale è il problema.. le mani serviranno a qualcosa no? (Continuando a baciarla le infila due dita dentro la sua apertura facendola rimanere senza fiato) M: porca vacca.. (riuscì solo a dire) G: ahah respira Beltrami.. respira.. (prendendola in giro continua a muoversi dentro di lei fino a farle raggiungere l apice in breve tempo) G: la tua faccia sarebbe da immortalare ahah.. sembri in un altro pianeta (divertita) M: sono in paradiso te l ho detto che son morta.. da quando son entrata in questa casa ho trovato un angelo che mi ha definitivamente ammazzato! (Era tra le nuvole e ancora doveva riprendersi) G: ahah ma quanto deficiente sei (se la rideva di gusto lasciandole qualche piccolo bacio ogni tanto mentre si lavavano) M: ahah tanto.. (ricambiando i baci).. mi passi il bagnoschiuma? G: certo piccola (se ne mette un po' sulle mani e inizia a metterglielo lei a Marti) M: tu sai che in questo modo non andremo mai fuori da questa doccia? (Guardandola con sguardo malizioso) G: eddai su.. mi piaceva l idea di insaponarti io.. poi era una scusa per toccarti un po' (maliziosa) M: Gozzi stai giocando col fuoco.. ma quello bollente eh.. (avvertendola) G: ahah che succederà mai? (Sfidandola) M: succederà che se non la smetti di provocarmi così.. mi sa che sto mese ti arriverà una bolletta altro che salata dell acqua (divertita posando le mani sui fianchi di Gaia iniziando a baciarla desiderosa ancora) G: ahah hai ragione.. forse è meglio spegnere ed uscire dalla doccia! M: ehi! Che fai? Ma io son ancora tutta piena di bagnoschiuma (infastidita) G: eh ma si consuma troppo Beltrami ahah (divertita se ne uscì dal bagno) MARTINA: Ma guarda te questa! (Sorridendo pensandoci).. beh non so bagnerò un po' un asciugamano e userò quello per risciacquarmi.. (un po' in difficoltà) GAIA: Ahah spero avesse capito che stavo scherzando.. ma non sentendo l acqua scorrere mi sa che quella ha preso tutto alla lettera e chissà come si sta togliendo il bagnoschiuma ahah (se la rideva di gusto lei).. che ore saranno? Cavoli le 5 di mattina? Ma come abbiamo fatto a trascorrere questo tempo così? (Incredula).. forse è meglio dormire un po'.. anche se devo dire che non ho per nulla sonno.. boh vediamo che dice.. M: eccomi! Profumata e forse con ancora qualche residuo di schiuma da qualche parte.. G: ahah ma dai ti prendevo in giro ti pare che non potevi usare l acqua.. M: che ne so io! (Sbuffando).. vabbè comunque penso di essere apposto lo stesso (facendole la linguaccia) M: ahn non vorrei essere troppo invadente ma ho detto ai miei che dormivo via eh.. G: ahah direi.. sarei irresponsabile mandarti a casa così tardi eh! (Facendo la finta responsabile) M: si certo gozzi inventatene un altra (divertita) G: ahah accontentati.. senti ma te hai sonno? M: mmm non più di tanto perché? Che hai in mente (sguardo pervertito) G: Martinaaaa non esiste.. lasciami respirare un po'.. non faremo ancora sesso.. voglio portarti a vedere una cosa! (Sodisfatta) M: ahah ok.. mmm più bella del sesso? G: ahah non penso.. però sodisfacente anche questa (facendole l occhiolino) M: mmm interessante.. (mordendosi il labbro) G: ok tu aspettami qua che arrivo! (Andò velocemente alla ricerca di due felpe, una coperta, una bottiglia di succo e alcune merendine, mise tutto in un zaino e ritornó da Marti) G: eccomi! Dai andiamo! (Le porse la mano) M: ehm gozzi dove stiamo andando? (Confusa) G: tranquilla ci vorrà poco.. dobbiamo solo girare a destra, poi seguire il corridoio fare le scale e ci siamo.. M: ehm.. ma siamo sempre in casa (confusa) G: ahah cavoli che perspicace (prendendola in giro) M: no dai.. ma allora cosa ti serve lo zaino... (perplessa) G: stai buona e seguimi! (Afferrandole la mano) Gaia portó Martina sul tetto, da lì si poteva ammirare un panorama mozzafiato, poi visto l orario non mancava molto al sorgere del sole quindi perché non approfittarne e vedere l alba insieme? Forse troppo romantico come gesto? Mah chi lo sa.. ora come ora non ci facevano caso lasciavano andare tutto da se.. G: eccoci qua! Ora mettiamo questa coperta perché le tegole son un po' fastidiose.. ti ho portato una felpa perché c'è troppa aria qua su.. (stava sistemando tutto e Marti non smetteva di ammirarla) G: ehm che c'è? (Accorgendosi di essere fissata) M: nulla nulla (sorridendo dolcemente).. hai pensato proprio a tutto eh.. molto premurosa nei miei confronti G: beh oddio.. tutto tutto non credo il minimo indispensabile dai (diventando imbarazzata cercando di sorvolare) M: mmm già.. comunque bella questa felpa bianca.. G: si ti dona.. dai vieni qua.. ho preso anche del succo e delle merende per fare colazione M: ah beh.. e poi cosa dicevi? Il minimo indispensabile? (Divertita lasciandole un bacio) G: eddai Marti non farmi sentire a disagio.. (nascondendo il viso sotto la felpa) M: che mini che sei così.. vieni qua patatina (fa mettere Gaia tra le sue gambe e la stringe forte a se lasciandole alcuni baci) G: che cucciola che sei.. (adagiandosi di più sul suo petto) M: vieni spesso a vedere l alba qui sopra? G: no perché? (Si gira di scatto guardandola).. come mai questa domanda? M: no nulla.. ero curiosa sapere se hai preso spunto.. tutto qua.. G: Marti (sospirando girandosi e prendendole il viso con le mani..) non son mai stata qua sopra nemmeno con lui.. (abbassando lo sguardo) M: va bene.. (la bació e poi la strinse ancora più a se) G: davvero Martina con te mi è venuto così naturale da fare.. (accoccolandosi a lei) Erano lì accoccolate una nelle braccia dell altra si scambiavano teneri baci e piccole carezze, sembravano una coppia da tanto tempo.. e pensare che invece erano due ragazze che si stavano vivendo a pieno.. solo da mezza giornata poco meno.. che strana la vita a volte eh.. M: eccolo eccolo.. vedo il sole che sta sorgendo.. (euforica puntando il dito difronte a lei) G: eh si.. ormai ci siamo.. oggi è un po' nuvoloso quindi si vede meno.. (un po' dispiaciuta) M: così va più che bene.. non potrei desiderare altro.. senti il mio cuore Gaia.. (prende una sua mano e la appoggia sul suo cuore) G: caspita.. ma stai bene? Vuoi che scendiamo?! (Un po' preoccupata) M: questo è merito tuo.. (con gli occhi che brillavano) mi rendi viva come non mai gozzi.. G: Martina (accarezzandole il viso) M: Gaia.. io non voglio che questo strano rapporto che si sta creando tra noi finisca (occhi lucidi) G: caspita.. (sospirando abbassando lo sguardo).. non hai lasciato nemmeno il tempo di finire i giorni da stare da sole prima di affrontare questo argomento? M: no! Non c'è la faccio è più forte di me! Non so come potrei continuare a viverti in questi giorni se devo avere già la consapevolezza che poi tutto avrà una fine.. (era seria) G: ti prego Martina non roviniamo tutto (occhi lucidi anche lei).. viviamo la giornata.. non pensiamo a domenica sera.. M: non penso di riuscirci.. (abbassando la testa con gli occhi ormai inondati di lacrime) G: ti supplico proviamoci (alzandole il viso asciugandole le lacrime).. quello che sto provando con te non l ho mai provato Marti.. ti prego resta (le bacia tutto il viso ) M: ci provo Gaia.. (sbuffando rassegnata) G: grazie! (Sollevata si butta tra le sue braccia) M: ora andrei un po' a dormire se non ti dispiace (con la faccia cupa) G: mmm si certo.. ma vuoi stare sola? (Non capendo) M: si grazie.. (si alza e torna in casa) G: ok (ci era rimasta molto male che aveva pure iniziato a piangere) MARTINA: Sento che sta piangendo.. ma non posso farci nulla, ci sto male pure io, non posso essere il suo svago momentaneo e poi far svanire tutto quando lui torna.. sento di volere di più e se per lei non potrà essere così allora è meglio finirla qua prima che ci casco del tutto.. GAIA: Non so cosa fare! Sto davvero bene con lei! Forse troppo bene.. ma io ho una relazione solida pure.. non posso rovinare tutto per questa mia debolezza (era disperata) Dopo qualche ora rientró pure Gaia, si era sfogata per bene, ne aveva bisogno, Martina nel frattempo aveva preso sonno. Gaia fece un lieve sorriso e andò a sedersi al bordo del letto e inizió a lasciargli dolci e tenere carezze sul viso. G: Sei così bella Martina, mentre dormi poi sei ancora più carina.. un angioletto proprio.. queste guance così morbide son tutte da baciare (le lascia un bacino), i tuoi occhi splendono anche se son chiusi piccola (le lascia un bacino pure sopra l occhio), la tua bocca (gliela sfiora con le dita, sospirando).. beh quella è un piacere assaporarla.. è così morbida e dolce.. ah Martina cosa mi stai facendo in testa?.. non lo so nemmeno io.. so solo che non voglio staccarmi da te ora come ora! M: allora non farlo.. (dice con la bocca ancora impastata dal sonno e con gli occhi mezzi chiusi) G: che? Hai sentito tutto? (Imbarazzata) M: no solo l ultima parte (sorridendo assonata) G: ah ok.. M: e te lo ripeto.. non allontanarti da me Gaia nemmeno dopo (sbuffando) G: Martina (accarezzandole il viso dolcemente).. possiamo affrontare questo argomento domenica? M: ok ho capito dai.. adesso vieni qua che mi sei mancata troppo (e la tira a se e l abbraccia forte) G: certo che il tempo sta volando.. son già le 11 fra un po' e ora di pranzare.. (accoccolata a lei) M: beh io mangerei altro volentieri se devo dirtela tutta (maliziosa) G: Martinaaaa (dandole un colpo sulla spalla imbarazzata) M: ahha dai non fare la santa gozzi che pure tu.. dai hai capito.. G: mmm no.. io sinceramente ho fame davvero! M: si certo.. ahaha.. andiamo a fare da mangiare allora va (si stava per alzare ma Gaia la blocca) G: Martina (cerca di farsi guardare attentamente negli occhi).. non allontanarti da me ti prego ( quasi con gli occhi lucidi, stringendole un po' il polso) M: nemmeno se devo andare in bagno?! (Cercó di sdrammatizzare sull argomento) G: ma daiii sei proprio scema! (Sbuffando divertita) M: comunque farò il possibile.. ma non ti assicuro nulla (le lascia un piccolo bacio a stampo per poi avviarsi in cucina)
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