Capitolo 9 8 gennaio 2010 Una scena più mesta e trita non si poteva immaginare. Erano davanti al sindaco, uno accanto all’altra, Bianca con il fagotto della bambina in braccio, per fortuna addormentata, Adriano rigido e impassibile come se a pilotarlo fosse una volontà aliena. Il sindaco li guardava perplesso, conosceva la loro vicenda. «Procedo?» domandò. «Proceda» rispose Adriano. Dove avesse tratto la voce non si sapeva, non era mica la sua, era un suono rauco e rabbioso, un boato di dolore purulento. Il sindaco attese un attimo, forse gli sembrava molto strano dover sposare quei due così macilenti, mal ridotti, con gli occhi rossi, gli abiti in disordine, i capelli arruffati e un neonato in braccio. «Allora!?» lo sollecitò Adriano con lo stesso tono. «Sì... certo.» Il poverac

