Tutte le sue abitudini erano mutate: ella non dormiva più quanto le serviva per riposarsi, mangiava dei cibi che le facevano male, ad ore insolite, era tormentata sempre da una grande fretta. Nei crepuscoli liberi, non andava più al vespero nella parrocchia dei Pellegrini; per la messa aveva cambiato chiesa, lasciando lo Spirito Santo per la Madonna delle Grazie, dove niuno la conosceva. Non indossava più lo scapolare della Vergine del Carmine, sua patrona, invocata in ogni momento di pena, di tristezza; si era tolto dai fianchi il cordone del Terz’Ordine di san Francesco, poichè non si credeva più degna nè dell’uno, nè dell’altro. Viveva in istato di peccato: in quella Pasqua di Risurrezione, non aveva potuto comunicarsi, Dio è misericordioso, Dio perdona, Dio assolve: ma bisogna uscire d

