Mi stiracchiai tra le lenzuola, sentendo ancora addosso quella sensazione di leggerezza che solo Benner sapeva regalarmi. Quando scesi in cucina, cercando di assumere un’aria indifferente, trovai mia nonna già seduta al tavolo. Non alzò nemmeno lo sguardo dalla sua tazza, ma il piccolo sorriso furbo che le increspava le labbra non presagiva nulla di buono. "Buongiorno, Leila," esordì, posando finalmente la tazza. Mi squadrò da capo a fondo, indugiando sui miei occhi che probabilmente brillavano ancora troppo. "Ti sei divertita?". Ti ho sentita rientrare... molto tardi. Cercai di concentrarmi sul versarmi il caffè per evitare il suo sguardo indagatore. "È stata solo un bel weekend, nonna. Siamo andati alla spa e a cena." "Solo una weekend?" ridacchiò lei, sistemandosi lo scialle sulle

