capitolo uno
Avevo appena finito di acquistare un paio di scarpe aperte con il tacco color ghiaccio in un negozio alla moda in città , quando la mia amica mi disse
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Arrivammo nel locale e il cameriere ci fece accomodare ..e ci portò i menù ...
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il cameriere prese le ordinazioni e se ne andò..
> domandò Maya passando all 'amica una rivista illustrata , > , Lei non aveva pensato ad altro dalla prima volta che aveva visto quella pubblicità un giorno prima .
> rispose Lena scrollando le spalle mentre beveva un sorso di birra .
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> ribatté Lena .
Si soffermò ad ammirare la faccia espressiva di Maya , e come sempre rimase colpita dalla incredibile bellezza di quegli occhi verdi orlati da lunghe ciglia .>
Eva allungò la mano e si riprese il giornale . Non si accorse dello sguardo dell' amica fisso su di lei mentre guardava la pubblicità per l' ennesima volta . Osservò allora il modello sconosciuto col dorso rivolto verso l' obbiettivo , in un impeccabile tenuta western .Era indubbiamente molto bello , ma sembrava un manichino e forse per questo non l ' aveva degnato di un secondo sguardo .Tutta la sua attenzione era stata attirata dal cowboy sullo sfondo . L' obbiettivo era riuscito a fissare chiaramente lo sguardo enigmatico dell' uomo . Aveva le braccia le braccia alzate e i gomiti appoggiati su uno steccato bianco . Un cappello western leggermente calato in avanti , gli oscurava parzialmente la fronte . il viso magro , le guance ben delineate e le labbra ben disegnate .. non facevano che intensificare quello sguardo .
Una camicia di cotone aderente metteva in risalto le spalle larghe e il torace muscoloso fino ai fianchi stretti ,sottolineati da un cinturone di pelle con una grossa fibbia ovale .
Aveva una gamba sollevata e il tacco dello stivale appoggiato ad un piolo del recinto. Tutto il peso del corpo era sostenuto dall' altra gamba immersa nel fango .
Maya non aveva mai visto un uomo simile ! era talmente diverso da quelli con cui usciva o con cui lavorava , da lasciarla stupefatta . No era più riuscita a toglierselo dalla mente . Quell' uomo emanava virilità da tutti i pori .
Alzò la mano ben curata cercando invano di mettersi a posto una ciocca di capelli che le sfuggiva dallo chignon.
> chiese all' amica
Lena scoppiò a ridere , appoggiandosi allo schienale della sedia .
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>chiese Maya , seria in viso incurante del l 'insalata che aveva nel piatto . L amica alzo le mani in un gesto di rassegnazione .
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> passò il giornale a Lena , e si mise a giocherellare nervosamente con il bicchiere di coca cola .>
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> dichiarò Maya con enfasi . >
> la interruppe Lena .
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> esclamò lei lasciando Lena a bocca aperta.
Era la sua migliore amica , nonostante fosse in giro per il mondo per la sua agenzia di viaggi e lei invece non si smuovesse mai da Seattle .
> replicò Lena
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> disse Maya abbassando il tono della voce e diventando così , senza volerlo ancora più sensuale .
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Lena si verso dell' acqua nel bicchiere , ne bevve un sorso e ripose il proprio bicchiere sul tavolo .
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> la prese in giro Lena
> domandò Maya ingenuamente .
>Lena scollò le spalle , si accese una sigaretta estera e aspirò il fumo lentamente >
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>domandò Maya mettendo mano al portafoglio . Ma venne fermata dall' amica .
> dichiarò Lena estraendo una carta di credito , e poi rispose ; >.
> ribadì lei , gettando uno sguardo alla fotografia ,. >.
>.
Maya rimase molto sorpresa dalla risposta dell' amica .. Erano abituate a discutere insieme degli argomenti più intimi senza il minimo imbarazzo. Comunque , l' insoddisfazione rivelata da Lena con aperta sincerità era sconcertante .Almeno uno degli uomini che aveva frequentato doveva pur aver soddisfatta.
> disse Maya ridendo ..
> .
Maya sapeva che Lena provava un po' di pena nei suoi confronti .infatti l' amica aveva avuto dei genitori adorabili e una casa in cui risuonavano sempre risate d' allegria , mentre la sua infanzia era stata piuttosto triste e priva di emozioni . Non ricordava di aver mai visto i suoi zii scambiarsi un gesto di tenerezza .
> continuò Lena .
> disse Maya difendendo gli unici parenti al mondo che avesse e a cui sarebbe stata sempre riconoscente per averla accolta come una figlia .
> commentò Lena , che non aveva mai avuto molta simpatia per gli zii di Maya . Gettò un occhiata all' orologio e aggiunge .
>.
Maya afferrò la borsa , s' infilò la felpa e seguì lena fuori dal ristorante . Durante il breve tragitto verso l' auto non smisero di parlare neanche per un minuto sapendo che per almeno tre mesi non si sarebbero riviste , perché l' indomani Lena partiva per New York . Le piaceva il lavoro nella clinica di suo zio , ma non le dava certo la possibilità di vedere il mondo . Fin da bambina aveva sempre sognato di fare l' infermiera , ma dopo un anno di addestramento si era convinta di essere troppo sensibile per quel lavoro .
Entrò nel suo monolocale in cui viveva da sette anni ..ed entrando in casa guardò tutto intorno con occhio critico e per la prima volta non si sentì soddisfatta dell' appartamento raffinato che aveva scelto .
D' un tratto si rese conto di come fosse vuota la sua vita .
Forse era arrivato il momento di cambiare ,penso mettendosi seduta nel divano a guardare la tv ... si mise a fare zapping .. finché non trovò un programma che le interessava. Poi verso si preparò con fare distratto per la notte .. , e si immerse in un bagno caldo , esageratamente profumato che non riuscì a calmarla .
" accidenti a te , cowboy " mormorò seccata per non essere riuscita a togliersi quell' uomo dalla mente.
Seduta davanti allo specchio della toeletta si sciolse i lunghi capelli e cominciò a spazzolarli con gesti lenti ,facendoli ricadere a larghe onde sulle spalle .Era l' unica parte del proprio corpo di cui fosse realmente orgogliosa , ma ciò nonostante lì portava sempre legati .
" forse Freud saprebbe spiegare perché lì nascondo a tutti tranne che alla mia migliore amica !!" esclamò a voce alta .
Sarebbero piaciuti al suo cowboy?? si chiese in silenzio fissando la foto sul comodino . La sfiorò con le dite , prima di ficcarsi sotto le coperte , la camicia di seta le aderiva al corpo , e il bordo di pizzo rivelava i seni pieni e sodi . Amava la biancheria raffinata e spendeva volentieri per comprare articoli esclusivi .
Appoggiata al cuscino raccolse la rivista e fissò la fotografia dello sconosciuto . Un estraneo era diventato la persona più importante della sua vita !! Ormai era decisa ad andare fino in fondo e non aveva affatto scherzato dicendo a Lena che quell' uomo sarebbe stato il suo primo amante . Era determinata a proseguire la sua ricerca senza temerne le conseguenze morali o economiche .
Ripose la foto sul comodino , spense l' abat- jour e si allungò comodamente nel letto , la mente pervasa da pensieri erotici .Desiderava sognare e abbandonarsi alle fantasie delle notti precedenti , terrorizzata solo all' idea che lo sconosciuto non le apparisse più .
Scivolò presto nel sonno .
L' uomo venne verso di lei con le braccia tese , e gli occhi pieni d' amore e tenerezza la prese con delicatezza frale le braccia e lei poté sentire il calore di quel corpo nudo sopra di sé .Le accarezzò a lungo i capelli mormorandole dolci parole d' amore . Lei si sollevò leggermente per sfiorargli le labbra e subito si senti travolgere dalla passione . Lo tenne stretto a sé con forza desiderando essergli il più vicino possibile . Non oppose alcuna resistenza quando lui la fece coricare su un soffice tappeto erboso e cominciò ad accarezzarla provocando in lei il desiderio sempre più forte di essere posseduta , di fondersi in un solo corpo .
Lui le affondò la testa nei lunghi capelli castani sussurrandole che non aveva mai visti di così belli . Non sopportando più l' attesa Maya attirò a sé la bocca di quell' uomo sulla sua e lo implorò di fare l 'amore perché non poteva più aspettare .Voleva dividere con lui il momento più bello che possa esistere fra due persone che si amano .
Con l' agilità di un amante esperto l'uomo si coricò sopra di lei pronto all amore , e con delicatezza le allargo le gambe facendola rabbrividire di piacere all' idea che il momento tanto atteso fosse ormai arrivato . > mormorò lei con voce assonnata. Si agitò e si svegliò come sempre quando il sogno arrivava a quel punto .
Si alzò e si prese la testa fra le mani . Era sudata .Non riusciva a crederci . Un'altra notte fra le braccia di quello sconosciuto . Un'altra notte insoddisfatta , sull' erba con lui .
" Devo trovarlo !! " disse ad alta voce .
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Annaspò alla ricerca della luce per controllare l' orologio. Erano le sei. Mancava soltanto un ora all' inizio del lavoro, ma nel frattempo avrebbe potuto cominciare la sua ricerca . Forse nel Texas gli uffici erano già aperti . La ditta produttrice doveva per forza sapere il nome dell' uomo che faceva la pubblicità ai loro stivali . In pochi minuti riuscì ad ottenere il recapito telefonico dell' azienda .
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> rispose una segretaria >
Maya attese , divertita dal commento dell' interlocutrice , anche se solo uno dei tre era stupendo : quello con cui passava le notti nell' oscurità della propria stanza , l' uomo che dal primo momento aveva risvegliato i suoi sensi assopiti
>disse Maya quando una voce interruppe i suoi pensieri
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> mormorò lei , colta di sorpresa .
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> rispose Maya
La infastidiva l ' idea che altre persone fossero interessate al suo cowboy ; era un po' come se lui la tradisse con loro .
Accidenti ! ,imprecò tra sé al pensiero di dover mettersi in coda per incontrarlo . a giudicare dalla voce della signora doveva essere sulla sessantina , ma nel pronunciare le parole " magnetismo " il tono le si era fatto querulo e infantile .
> concluse la donna .
Maya riattaccò sapendo che la strada era ancora lunga .Le agenzie di pubbliche relazioni di New York erano piuttosto numerose , e trovare subito quella giusta non sarebbe stato facile .
Si alzò , si fece la doccia e indosso della biancheria firmata " GIVENCHY " . Un vero peccato non mostrarla !!!quindi s' infilò l' uniforme bianca che suo zio volesse che portasse nonostante svolgesse la sua attività negli uffici , raccolse i capelli in un morbido chignon e si truccò leggermente . In nessun momento tuttavia , riuscì a cancellare dalla propria mente l' immagine dello sconosciuto . Decise di richiamare l ' agenzia degli stivali , sperando che gli rispondesse qualcun altro . Compose il numero con mani tremanti .
" sto diventando ogni giorno più paranoica " , pensò aspettando la risposta .
Sospirò di sollievo sentendo all' apparecchio una voce diversa .
> invento Maya lì per lì .
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> mentì Maya , sperando di non sbagliare . >
>rivelò la centralinista senza il minimo sospetto , e fece seguire il numero dell' agenzia .
Lei ringraziò e fece subito il numero di New York . Dopo un breve squillo una voce impaziente rispose e l' ascoltò ripetere la sua richiesta .
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> rispose lei , >
Scrisse in fretta il numero, dando uno sguardo furtivo alla sveglia sul comodino . Si era fatto tardi e lo zio ci teneva alla puntualità. Mise il foglietto in tasca e raggiunse di corsa l' ascensore . Avrebbe dovuto rimandare la telefonata all' ora di pranzo .
La mattinata le sembrò interminabile , ma finalmente alle dodici e venti era di ritorno a casa.
D' abitudine pranzava in ospedale , ma voleva fare in pace la sua telefonata all ' agenzia . Nel giro di pochi secondi riuscì a sapere che i modelli e le foto erano stati chiesti ad " Alfonso " la più rinominata agenzia di fotomodelli di Hollywood . Aggiunse il numero di Alfonso nella sua agenda . Quando sentì la segreteria telefonica di Alfonso che l chiedeva di lasciare un messaggio si lasciò sfuggire un imprecazione . Sarebbe stata richiamata appena possibile . Purtroppo dopo aver lasciato numerosi messaggi aspettò in vano per una lunga settimana . Il venerdì successivo alle due di notte fu svegliata dallo squillo del telefono .
> rispose con voce assonnata .
Poteva sentire in sottofondo il suono di un assordante musica rock .
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Maya non credeva alle proprie orecchie e preferì non pensare a che tipo di festa l' uomo stesse partecipando .
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Maya rimase sensa parole .. in quel modo sembrava che lei volesse il nome del cowboy per prestazioni sessuali a pagamento .. inorridì all' idea.
> disse Alfonso
> esclamò Maya . >
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> chiese speranzosa
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Maya lo ringraziò , riappese sorridendo quando Alfonso le augurò buona fortuna e raccolse la rivista con la foto del suo eroe .Adesso era quasi sicura che quell' aria annoiata non fosse forzata . Spense la luce e si raggomitolò sul fianco per ripensare meglio alla conversazione avuta con Alfonso .
La domenica sera era esausta . Aveva passato tutto il weekend a preparare le valigie , annaffiare le piante , svuotare il frigorifero e a pagare alcuni conti che non poteva lasciare in sospeso fino al suo ritorno . Aveva indossato per l' occasione una comoda tuta e ora , sdraiata sull' unica poltrona del suo monolocale ,stava sorseggiando una tazza di thè . Fu disturbata dal suono del telefono e andò a rispondere .
> era Lena
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> ridacchiò, poi si riprese >
Maya le fece il reso conto su come erano andate le cose . L'amica rimase stupita nel sentire che lo zio , dopo mesi di ricerca , aveva infine trovato una clinica in California dove si era già trasferito . Aveva anche chiesto alla nipote di andare con la zia a Sacramento a organizzare il suo ufficio ,invece di prendere le ferie già da tempo programmate .
> disse Lena >
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> disse lei con sincerità , >
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> l' interruppe Maya con tono deciso . >
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> ridacchiò lei >
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>. la salutò lei .
Ritornò in soggiorno . Il mattino dopo l' aspettava una levataccia , doveva andare a prendere la zia ed essere all' aeroporto in tempo per il volo delle nove . Alle dieci e trentacinque sarebbero arrivate a Sacramento . Da lì intendeva continuare la sua ricerca . Sarebbe mai riuscita a trovarlo ?