EMILIANO "Blake"
Ci accomodiamo fuori in giardino.
Io e Massimo abbiamo acquistato questa villa enorme poco tempo fa.
Non tornavo in pianta stabile a Roma da un po'.
Quando vengo, o lo faccio per lavoro, oppure vengo per venire a trovare la mia famiglia e stare giusto qualche giorno.
Ma di comune accordo, abbiamo preso la decisione di fare un investimento, proprio qui, nella città che ci ha visti nascere e crescere, e che ha fatto da trampolino di lancio per la nostra carriera.
"Cazzo, questo posto è fantastico zio!!"
Mi riprendo dai miei pensieri, quando sento la voce della piccola pazza, che poi tanto piccola non è più.
"Già visto? Puoi vantarti di avere uno zio super figo. "
"Non montiamoci la testa adesso... Non mettiamo di mezzo ste parentele...."
Mi viene da sorridere di fronte all' impertinenza di Ilaria.
Siamo arrivati da un paio di giorni ma già mi sento a casa.
Si.
Perché Roma, resterà sempre la mia casa.
Il mio mondo.
Il mio tutto.
I miei occhi si girano, calamitati da qualcosa di astratto..
Ok, forse non proprio astratto.
Il viso di Aurora cattura la mia attenzione, così come il suo sorriso.
È così bella, così naturale, così... Pulita.
Mi soffermo qualche secondo sulle fossette che sono appena comparse ai lati della sua favolosa bocca.
La sua risata è una melodia bellissima.
"Hai capito quello che ho detto? "
Sposto di scatto la testa verso Massimo.
"Che hai detto? "
"Che te sei incantato? "
Mi mordo il labbro, passandoci poi sopra la lingua, sotto lo sguardo attento dell'amica di Ilaria.
"Stavo pensando... Che dicevi? "
"Dicevo..." continua mentre si accende una sigaretta.
"Che potremo mangiare qua tutti insieme. "
"Sì certo, per me va bene..."
"Yeeee!! Il cibo lo scelgo io però..."
"Ragazzina, il MC te lo sogni però..."
"Mamma mia che lamento che sei. Datte na calmata!!"
Sto per rispondere quando la voce dell'altra piccoletta attira la mia attenzione.
"Ila, io però torno a casa adesso, altrimenti non ce la faccio a prendere l'autobus.."
L'autobus?
"Ma no dai!! Che dici!! Resta, poi ti faccio accompagnare. Tranquilla. "
"Non voglio disturbare. Tanto noi ci vediamo. Stai qui per tutta l'estate. "
"Non se ne parla tu non vai. Eddai Auri... Ti prego... Non cominciare a fare il lamento anche tu...che già me ne basta uno. "dice fissandomi.
"Ragazzina, bada a come parli... Ricorda che ho nella memoria tantissimi ricordi imbarazzanti che ti riguardano..."
"Provaci e sei morto..."
Scoppio a ridere, ma con gli occhi ritorno ad Aurora.
"Comunque se posso, non è nessun disturbo Aurora. Sei la benvenuta. "
E per la prima volta la vedo imbarazzata.
Le sue guance si colorano di rosso.
"Grazie...davvero. "
Cristo santo... è adorabile.
Sembra una bambola di porcellana.
I nostri occhi si incontrano...ancora.
È peggio di una calamita, cazzo.
"Bene, ora che abbiamo chiarito anche questo punto, vieni Auri andiamo a rilassarci un po' in camera mia..."
Alzo un sopracciglio.
"Ragazzina...di quale camera stai parlando? "
Ruota gli occhi per poi alzarli al cielo.
"Quella che mio zio, mi ha premurosamente preparato per il mio arrivo. "
"Scusa ma non dovevi ordinare la cena? "
"Ho cambiato idea. Fatelo voi maschietti..."
"Pure lunatica all'elenco delle qualità? "la provoco.
"E pensa che sei fortunato ad avere visto ancora molto poco Emi. Ma tranquillo ho tutta l'estate per esaurirti a dovere. "
Scuoto la testa.
"Va beh, dai, cosa vi va di mangiare? "
"Qualunque cosa va bene, fate voi... Stupiteci zio. Basta che però fate in fretta, che sto morendo di fame eh. "
AURORA
"Allora? Che te ne pare di mio zio?"
Seguo la mia amica che nel frattempo si è seduta sopra al letto con la gambe incrociate.
"Mi sembra molto simpatico...e.. pure un po' eccentrico...a dire la verità. Ma in senso positivo. "
"E non hai ancora avuto modo di conoscere bene l'altro amica mia. "
"Chi è?"
Sposta di scatto la testa verso di me.
"Stai scherzando vero? Dimmi che non stai parlando sul serio Auri... "
Incontro il suo sguardo incredulo e mi scappa da ridere.
È buffa quando fa ste facce.
Scelgo saggiamente di rimanere in silenzio.
"Oh mio dio!! Aurora tu non scherzi?? Vuoi dirmi seriamente che tu non hai idea di chi sia Emiliano Guastaldi alias Blake? "
"Ilaria ti giuro, giuro che sto provando a seguire i tuoi discorsi... Ma... Non ti capisco. Non si chiamava Emiliano? "
La sua faccia diventa inorridita.
E credo, anzi, sono più che convinta di stare sbagliando qualche cosa.
Ma cosa?
La vedo smanettare con il suo telefono mentre subito dopo nella stanza rimbomba una melodia.
Una canzone.
Una bella canzone.
Ma io la conosco questa canzone...
"Allora? "
"Conosco la canzone ma che c'entra? "
Scuote la testa.
"Ma come che c'entra? Conosci la canzone ma non sai chi la canta? "
"Ho un vecchio lettore scassato in casa, quando sono entrata a stare lì c'erano un mucchio di CD sparsi in giro, e uno di questi conteneva la canzone che hai appena messo. "
Volta il telefono verso di me.
Rimango perplessa sul momento, subito dopo però rimango affascinata dal ragazzo sul palco che canta spensierato davanti ad un plebiscito di gente.
Riconosco immediatamente lo zio di Ilaria.
E poi... Poi finalmente capisco.
Anche attraverso lo schermo di uno stupido telefono i miei occhi catturano i suoi.
Emiliano è il cantante.
"Oh..."
"Esattamente ragazza...oh... Credo che sei l'unica in Italia che non conosce il volto del ragazzo che sta giù... "
Arrossisco perché mi rendo sempre più conto di quanto io sia fuori totalmente dal mondo.
"Ma stai tranquilla. Questa estate ti farò recuperare ogni singolo secondo che hai perso nella tua vita Auri...."