III.Anna Acquaviva era stata tre settimane in lotta con la morte. Febbre ad alta temperatura, abbattimento letargico, e al terzo giorno le striature rosse delle guance, delle tempia, si eran fatte di un rosso vivido; sul collo, sulle mani, sulle braccia eran comparse delle macchioline di un rosso acceso, dove più piccole, dove più grandi: le labbra, specialmente, e le palpebre ne erano cosparse. In breve tutta la pelle ebbe queste vivide macchie e la febbre purpurea si dichiarò in tutta la sua veemenza. Vale a dire che il sangue troppo ricco, troppo ardente, troppo precipitoso, aveva così fortemente scosso i tessuti delle vene, che questi tessuti indeboliti, quasi consunti, lo avevano lasciato trapelare, e tutto il bollente sangue era venuto sotto la pelle, a macularla. Al sesto giorno que

