CAPITOLO XLV

1923 Words

CAPITOLO XLV Per qualche momento dopo che egli l’ebbe lasciata, perfino per qualche momento dopo che era dileguato il rumore della carrozza, Elinor rimase tanto assorta in una ridda d’idee, tutte diverse, ma il cui risultato generale non era che tristezza, da dimenticare perfino sua sorella. Willoughby, proprio quel Willoughby che mezz’ora prima ella abborriva come il più indegno degli uomini, le suscitava ora, a dispetto delle sue colpe, anzi proprio per le sofferenze procurate da quelle, una compassione che la costringeva a pensare a lui, ormai uscito per sempre dalla sua famiglia, con una dolcezza e un rammarico proporzionati - ben se ne accorgeva - ai suoi desideri piuttosto che ai suoi meriti. Sentiva che la sua influenza sulla propria mente era esaltata da circostanze che non avreb

Free reading for new users
Scan code to download app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Writer
  • chap_listContents
  • likeADD