II. Il Colore Nero Io sono l’ultimo, e il primo. Vengo prima dello spettacolo e dopo il sipario, genero il caos, seppellisco la fine. Sono il tuo primo terrore di bambino, ma mi incontrerai ancora, ogni volta, fino all’ultima, in cui chiuderai gli occhi. Io sono il Colore Nero. Potente principe di un paese piovoso, fuori dai confini di battaglie eterne con la luce, domino, là dov’è il sonno clandestino degli amanti, dove la vita si è spenta sommersa da un vomito di fiamma, sotto i rovi che guerreggiano per l’ultimo raggio di sole, tra i petali di un fiore raro. Sono il sibilo oscuro nell’abisso. Mi puoi odiare e temere, rispettare e combattere. Puoi tentare la fuga nel lume flebile di cattedrali e bordelli, accademie e casinò. Ma indosserai anche tu il mio vessillo, nel tramonto del

