V. Berlin

2998 Words

V. Berlin Chilometri d’asfalto e oscurità. La città era una strada da dominare, e Joel Pane, dietro il volante della Rolls-Royce, non vedeva l’ora di conquistarla. Il silenzio ovattava l’abitacolo della Rolls, mentre l’antica berlina scivolava tra le vie del crimine. Il battito regolare della pioggia, appena fuori dai finestrini, suonava distante, ovattato. Era un silenzio confortevole, per Werner Van der Schwan: il vecchio rapinatore vi si avvolse come in una coperta calda e familiare, lasciando che il peso morbido delle palpebre facesse il suo corso verso il basso, dolcemente... Quella macchina non aveva solo una carrozzeria da signora, una signora vera, di quelle a cui baci la mano stando attento che le labbra sfiorino la pelle, la sfiorino soltanto; signore come non se ne vedono più

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