IX. Making Movies-2

2016 Words

No, non era la morte, né un sogno, non era nemmeno una dea o una semplice musa. Era quell’unico frammento di bellezza che mi era stato destinato su questa terra, il limite con il quale dovevo scontrarmi, la frusta che mi era stata data affinché facessi sanguinare la mia stessa carne. Ero stato illuminato da una bellezza con cui avrei dovuto misurare tutte le mie opere, per sempre. A distanza di tanti anni, nell’atto di creare, continuo a tendere infinitamente, con tutto me stesso, verso quella stessa inarrivabile innominata bellezza. A volte, mi è capitato di immaginarla, sulla poltrona di un cinema di provincia, giovane e fresca come il primo giorno. Proiettano un film di Mick Vitali, uno qualsiasi. E se lei piange, se ride o arrossisce. Se rimane incollata alla poltrona, se sussulta a u

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