FAGIOLO(Inedito) Olga si passò la mano sul ventre teso, appena sotto l’ombelico. Era ancora troppo presto per sentirlo muovere, ma le pareva che il piccolo – Fagiolino, come avevano preso a chiamarlo lei e Andrea – potesse percepirla comunque. Sarebbe nato a gennaio: un nodo di calore che avrebbe stretto al petto, in mezzo al bianco della neve di stagione. Le si inumidirono gli occhi. Sorrise, a nessuno in particolare. Non era mai stata felice a quel modo. Mai così tanto. * * * «Ci siamo quasi», disse Lena. «Solo un attimo di pazienza.» Lei e Olga erano state a scuola insieme, un bel po’ di tempo prima, ed erano rimaste amiche pur non frequentandosi spesso. Il fatto che fosse Lena a seguirla durante la gravidanza rendeva Olga molto più tranquilla. La ginecologa terminò di inserir

